Relazione Morale del Presidente – Esercizio 2025
Assemblea Ordinaria dei Soci della Sezione di Pordenone
26 marzo 2026
Saluto tutte le Socie e i Soci e vi ringrazio per la vostra presenza, che testimonia il legame
profondo con la vita associativa, in special modo nell’anno da poco trascorso che ha rappresentato per tutti noi un passaggio simbolico: il Centenario della Sezione. Il progetto “100 anni di montagne. Per un futuro sostenibile” ha coinvolto e impegnato gli organi sezionali e moltissimi Volontari in un percorso ricco di eventi, che ha portato “la montagna in città” e ha diffuso la conoscenza della nostra storia e dei valori della nostra Associazione, dal 1925 ad oggi.
Il Centenario non è stato solo una celebrazione: è stato un laboratorio di futuro, che ci consegna oggi una responsabilità e un’opportunità. Questa relazione vuole quindi essere non solo un resoconto, ma una direzione di marcia.
Ricordo dei Soci scomparsi
Rivolgiamo un pensiero commosso alle Socie e ai Soci che ci hanno lasciato. La loro presenza rimane parte della nostra storia.
Organi sezionali e gestione amministrativa
Il 2025 è stato un anno in cui la nostra Sezione ha proseguito con rigore e continuità l’applicazione delle procedure previste per gli Enti del Terzo Settore, essendo ormai da due anni pienamente iscritta al RUNTS come APS. La gestione amministrativa, complessa e articolata, è stata condotta con grande competenza e dedizione da Roberta Milani, tesoriera, da Sara Martini, impiegata contabile, dalla nostra sempre presente segretaria Paola Pagura e da Valentina Falcomer, Organo di Controllo; alle quali va il mio sincero ringraziamento e quello del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo ha lavorato intensamente, accompagnando gli eventi del Centenario e garantendo la continuità delle attività sezionali. Con rammarico abbiamo accolto le dimissioni dei Consiglieri Stefano Testa e Anna Ulian, ai quali va la nostra gratitudine. Abbiamo dato il benvenuto a Dino Marini e Gianpaolo Fornasier, che ringrazio per la disponibilità.
Sede sociale e tesseramento
La Sede continua a essere un punto di riferimento vivo e frequentato, soprattutto nei primi mesi dell’anno dedicati al tesseramento. Ringrazio le volontarie e i volontari che, con pazienza e disponibilità, gestiscono non solo il “bollino”, ma anche le numerose richieste di informazioni da parte di chi desidera avvicinarsi al nostro Sodalizio.
Nel 2025 la nostra Sezione ha registrato 1169 Soci ordinari, 524 familiari e 94 giovani, con l’ingresso di 140 nuovi Soci. Rispetto al 2024 la variazione è stata minima, con soltanto 28 Soci in meno, un dato che conferma la solidità della nostra base sociale e la capacità della Sezione di mantenere un forte radicamento nel territorio. Alcuni Soci hanno scelto di trasferirsi in altre Sezioni: un segnale che possiamo leggere positivamente, perché testimonia come Pordenone sia stata negli anni un punto di riferimento per vitalità e proposte, contribuendo alla crescita del Club Alpino nel territorio.
Commissione Escursionismo “Franco Jereb”
Il calendario 2025 ha proposto itinerari e mete significativi dedicati al Centenario, che per molti rimarranno indimenticabili: dalle Alpi Carniche alle Cozie con la salita al Monviso, dall’Appennino Umbro-Marchigiano per poi raggiungere l’estremo sud in Sicilia, fino al trekking nell’isola di Pantelleria.
Un momento speciale che mi fa piacere evidenziare è stata l’inaugurazione del Sentiero del Centenario in Piancavallo, unitamente agli alpini della sezione di Pordenone, e con il
raggiungimento della “cima Manera” assieme ad un nutrito gruppo di giovani dell’alpinismo giovanile e di escursionisti. Al Coordinatore della commissione Franco Protani, a tutti gli Accompagnatori e ai Direttori d’escursione vanno i ringraziamenti da parte della Sezione.
Alpinismo Giovanile
Abilmente condotta da Davide Colledan e da un gruppo di giovani accompagnatori, l’attività di Alpinismo Giovanile rappresenta un percorso educativo e formativo fondamentale per il futuro della Sezione. Con questo spirito, la Commissione Intersezionale di Alpinismo Giovanile Pordenone–Maniago ha vissuto un anno ricco di esperienze condivise, trascorrendo molte giornate in montagna e percorrendo vallate, sentieri e rifugi.
Decisamente positive anche le uscite intersezionali realizzate con le Commissioni di Alpinismo Giovanile di Tolmezzo e con le Sezioni CAI di San Vito al Tagliamento, Sacile e Maniago: occasioni preziose per incontrare nuovi amici e scoprire come la passione per la montagna sappia unire giovani provenienti da territori diversi.
Scuola Intersezionale di Alpinismo Giovanile Monte Cavallo
La Scuola Intersezionale di Alpinismo Giovanile Monte Cavallo, che riunisce le Sezioni di
Pordenone e Portogruaro sotto la direzione di Lorenzo Marcon, ha proseguito la propria attività con continuità e partecipazione. Per la prima volta sono stati organizzati due corsi distinti: il quarto corso di avvicinamento alla media montagna, rivolto ai ragazzi delle prime due fasce, nelle Valli del Pasubio, e il primo corso trekking per i giovani della terza fascia, impegnati in una lunga esperienza lungo la Translagorai. I due gruppi si sono poi ritrovati nelle Valli del Pasubio per la serata conclusiva.
L’attività “In ferrata con mio figlio”, organizzata con la Scuola Intersezionale di Escursionismo “Lorenzo Frisone”, non si è svolta nel 2025 per mancanza di iscrizioni, ma viene riproposta quest’anno.
Scuola di Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata Libera “Val Montanaia”
Sotto la direzione di Claudia Colussi, con il supporto di Alessandro Miot, la Scuola ha portato avanti con determinazione tutte le attività programmate, nonostante l’impossibilità di utilizzare la palestra/boulder comunale e affidandosi alla struttura SAE di San Quirino.
Il 2025 è stato anche l’anno in cui abbiamo salutato – lo ricordo nuovamente – con profonda tristezza Moreno Todaro, per decenni direttore, presidente e anima della Scuola. La sua lezione, il suo stile e il suo modo di intendere la formazione sono oggi raccolti e portati avanti con competenza e serenità da Claudia e da Alessandro, che ne hanno fatto tesoro e ne proseguono il lavoro con grande senso di responsabilità.
Nel corso dell’anno sono stati organizzati il corso di scialpinismo e snowboard alpinismo di primo livello, il corso di autosoccorso in valanga per il gruppo speleo, il corso roccia di primo livello e il corso di arrampicata libera. Complessivamente sono stati formati 60 allievi; sono stati realizzati tre corsi di aggiornamento per gli istruttori e la Scuola ha partecipato a nove corsi propedeutici per aspiranti istruttori. Con soddisfazione registriamo l’ingresso di sei nuovi aspiranti istruttori, un risultato che testimonia il dinamismo e la capacità attrattiva della SVM.
Scuola Intersezionale di Escursionismo “Lorenzo Frisone”
Intensa l’attività formativa e di promozione della cultura e della conoscenza per la sicurezza in montagna svolta dalla scuola – che riunisce le Sezioni di Pordenone, Portogruaro, Sacile e San Vito – sotto la direzione di Dario Travanut, coadiuvato dai numerosi collaboratori, qualificati e titolati.
Nel 2025 sono stati organizzati il 14° corso in ambiente innevato EAI-1, il 26° corso di
escursionismo E1 e il 26° corso per escursionisti esperti con attrezzatura EEA.
A completamento dell’offerta formativa, sono state proposte serate divulgative nelle quattro Sezioni aderenti, dedicate alla sicurezza in montagna, alla cartografia e all’orientamento, temi fondamentali per una frequentazione consapevole dell’ambiente alpino.
Unione Speleologica Pordenonese
Sotto la guida di Alvise Rossi, l’Unione Speleologica Pordenonese ha vissuto un 2025 particolarmente ricco e stimolante. L’anno si è aperto con il 46° corso di introduzione alla speleologia e con un corso nazionale sulle cavità artificiali, entrambi caratterizzati da un’ottima partecipazione. Significativa l’attività dedicata all’inclusione, con uscite speleologiche rivolte ai ragazzi ipovedenti di IERFOP, esperienze che testimoniano l’impegno del gruppo nel rendere la montagna accessibile a tutti. Sul fronte esplorativo, l’USP ha condotto ricerche e rilievi in diverse aree (Raut, Piancavallo, Piani Eterni, Colciavath), documentando nuove cavità e scoprendo nel Raut “l’Abisso del Centenario” (Pozzo Cannone), dedicato alla nostra Sezione. Non sono mancate attività di ricerca, aggiornamento del catasto speleologico, collaborazioni con altri gruppi, la firma della convenzione con il Corpo Forestale per le esplorazioni ai Piani Eterni e il supporto
alla logistica del Congresso triennale della Commissione Centrale Speleologia e Torrentismo del CAI.
Commissione Tutela Ambiente Montano
Nel 2025 la Commissione TAM ha operato con impegno e continuità grazie ai quattro Operatori ORTAM: Erminio Repetto, Giorgio Fornasier, Anna Ulian e Piera Pasut. Le attività del gruppo hanno riguardato sopralluoghi e rilievi dei danni causati da fenomeni atmosferici in Val Cimoliana, in località Ponte Compol e Casera Lodina, interventi preliminari all’escursione “Cammina nei Parchi”.
Il gruppo ha inoltre proseguito il monitoraggio dei flussi turistici e del fenomeno dell’overtourism, installando punti di rilevazione sui sentieri che conducono al Rifugio Pordenone, al Rifugio Gilberti a Sella Nevea e al Rifugio Dal Piaz al Passo Croce d’Aune.
Non sono mancate attività di educazione ambientale con gli Istituti scolastici e la partecipazione a convegni. In Val Cimoliana è stato approfondito anche il progetto di una strada forestale da Casera Meluzzo al Rifugio Pordenone, valutato come non sostenibile per i potenziali impatti ambientali.
Commissione Sentieri e Opere Alpine
Affermare chi sia il leader di questa squadra di volontari è quasi impossibile: correrei il rischio di sbagliare. Sono tutti incredibilmente disponibili e attivi.
“Un grande ringraziamento Amici e Amiche. Rappresentate una delle colonne portanti della Sezione: un gruppo affiatato, competente e straordinariamente generoso.”
Il lavoro del gruppo si è esteso dai sentieri CAI del Piancavallo ai percorsi Wellness, con interventi di manutenzione costanti e puntuali. Il Sentiero del Centenario, quasi interamente ridisegnato, è un’opera di grande valore, che merita un riconoscimento particolare. Nel Parco delle Dolomiti Friulane, i nostri volontari hanno collaborato con altre Sezioni per garantire la percorribilità dei sentieri in un ambiente tanto straordinario quanto esigente. La loro attività è un bene comune per l’intera comunità.
Comitato Scientifico Culturale
In un anno speciale per la nostra Sezione come il 2025, l’attività è stata interamente dedicata alla promozione della cultura alpina, impegnandosi in diverse attività. In ambito scientifico, in primavera, è stato organizzato il corso didattico-formativo “Ecosistemi Alpini”, che ha coinvolto oltre 50 partecipanti da tutta Italia, anche a distanza. Le tradizionali “Serate del Giovedì” si sono arricchite con presentazioni di libri di montagna, in collaborazione con la libreria QuoVadis. I membri del Comitato hanno partecipato attivamente agli eventi del Centenario e la Sezione ha ospitato il 2° Congresso degli Operatori Naturalistici e Culturali di Veneto e Friuli Venezia Giulia, dal titolo “ESSERE ONC NELLE SEZIONI E NEL CAI – vecchie e nuove sfide”, con oltre 60 titolati presenti. Un contributo prezioso alla crescita culturale della nostra comunità.
Sottosezione di Aviano
Operoso il Reggente Luca Stradiotto e i Soci di Aviano custodi delle origini del Piancavallo e impegnati nella valorizzazione del territorio. I Soci hanno garantito una presenza costante nel museo, nella Casera Capovilla e nelle attività di manutenzione. Hanno partecipato a numerose iniziative con il Comune di Aviano, tra cui la “Giornata Ecologica”, la rassegna “Tutti i Gusti del Sapere” e l’evento benefico “San Giorgio per la Ricerca”, insieme a molte associazioni locali. Di particolare rilievo la realizzazione del video “La mia vita in malga”, un racconto storico dell’alpeggio sui Piani del Cavallo, realizzato con il supporto dell’amministrazione comunale. Non sono mancate le escursioni sociali e il consolidamento del rapporto di amicizia con la Sezione dell’Alpago.
Biblioteca “Carlo Alberto Maddalena”
Il patrimonio librario della Biblioteca ha superato i 4500 titoli, grazie anche alle generose donazioni di Soci e famigliari, che ringraziamo sentitamente. La raccolta di periodici, particolarmente ricca, documenta l’evoluzione del Club Alpino e delle attività in montagna. Gli spazi disponibili sono ormai saturi e sarà necessario valutare nuove soluzioni per accogliere ulteriori pubblicazioni. La frequentazione rimane contenuta, complice il cambiamento delle abitudini di lettura, ma il valore culturale della Biblioteca resta altissimo. Un ringraziamento speciale va a Diego Stivella per il suo lavoro accurato e costante.
Scuola SAE San Quirino
La struttura, situata ad una decina di chilometri dalla Sede di Pordenone, continua a essere un punto di riferimento fondamentale per la nostra Sezione, grazie ai suoi spazi che la rendono particolarmente funzionale per le attività formative e associative.
Qui trovano sede le iniziative dell’USP, della Scuola Val Montanaia, dell’Alpinismo Giovanile, oltre a serate culturali, aggiornamenti, corsi e assemblee. La struttura è inoltre richiesta da diverse associazioni del territorio, confermandosi come uno spazio versatile, accogliente e di grande valore per la comunità.
Gruppo Seniores
Già da tempo tra le file dell’escursionismo aleggiava l’intenzione di pensare ad un escursionismo dedicato a Soci con disponibilità di tempo infrasettimanale. Ebbene l’idea si è concretizzata dopo un percorso partecipato ed è nato il gruppo Seniores. Proposta e richiesta di consenso sono state presentate al Consiglio Direttivo, che ha approvato la costituzione del gruppo, in attesa del regolamento operativo. È un’iniziativa che arricchisce la nostra comunità e amplia le opportunità di partecipazione.
Bivacco Marchi Granzotto
Iconica struttura alpina in val Monfalcon di Forni, meta di molti escursionisti, avevamo considerato il progetto di sostituzione, in occasione del Centenario della Sezione in collaborazione con l’ANA di Pordenone, associazioni entrambe fondate nel 1925. Ciò non ha potuto concretizzarsi per la difficoltà ad acquisire una nuova struttura dalla Sede Centrale e per impedimenti amministrativi e finanziari. Rimane un obiettivo da riprendere quando le condizioni lo permetteranno.
Rifugio Pordenone
Nel corso dell’anno, come programmato, abbiamo provveduto alla sostituzione dei serramenti del Rifugio Pordenone e alla messa in sicurezza del pendio nord. L’immobile necessita ancora di importanti adeguamenti alle normative tecnologiche (impianti elettrici, pannelli fotovoltaici), sanitarie (cucina e magazzini) e di sicurezza (prescrizioni dei Vigili del Fuoco). Il Consiglio Direttivo ha affrontato puntualmente, in ogni riunione, l’analisi e la pianificazione dei lavori indifferibili per allineare la struttura ai regolamenti vigenti.
A ciò si aggiunge la questione delle coperture finanziarie: abbiamo ottenuto contributi dalla Regione Friuli Venezia Giulia pari all’80% delle spese previste, mentre il restante 20% rimane a carico della Sezione. Per completare gli interventi, intendiamo accedere al bando rifugi della Sede Centrale del CAI; qualora l’esito fosse positivo, potremo proseguire con maggiore serenità. Come sempre, tutto si affronta e tutto si supera.
La progettazione e la gestione dell’intero percorso sono state possibili grazie al lavoro di Loris Calligaro, dell’architetto Francesco Michelis e dei Consiglieri Valter Ceschin e Dino Marini, ai quali rivolgo un sincero ringraziamento per competenza, impegno e abnegazione.
Un ringraziamento altrettanto grande va a Marika e Ivan, per la loro pazienza nel gestire
emergenze e disagi, per la disponibilità e per la loro autentica ospitalità alpina verso tutti gli ospiti del rifugio.
Soccorso Alpino e Speleologico
La Stazione del Soccorso Alpino di Pordenone conta attualmente 17 volontari: due tecnici di elisoccorso, un tecnico di soccorso alpino, tre operatori tecnico‑sanitari, otto operatori di soccorso alpino e due nuovi aspiranti tecnici. Nel 2025 sono stati effettuati 22 interventi tecnico‑sanitari di ricerca, soccorso e assistenza, attivati dalla SORES tramite il numero unico 112. Fortunatamente, la maggior parte di questi interventi non ha avuto esiti sanitari gravi.
Accanto all’attività operativa, la Stazione ha svolto numerose iniziative di divulgazione e
sensibilizzazione dedicate alla sicurezza in montagna, informando su “cosa fare” – e soprattutto “cosa non fare” – in caso di emergenza in ambiente alpino.
Un sentito ringraziamento va al Capo Stazione Saul Gattel e a tutti i Volontari, veri angeli custodi della montagna.
Conclusioni e indirizzo per il futuro
Il 2025 è stato un anno straordinario, che ha celebrato il nostro passato e aperto un nuovo ciclo. Il 2026 può trasformare l’energia del Centenario in un percorso di crescita.
Alcune sono le linee di indirizzo che mi permetto di indicare:
Il rafforzamento della comunità sociale, potenziando i momenti di comunità (serate, incontri, attività intergenerazionali); valorizzando i nuovi soci con percorsi di avvicinamento alla vita sezionale; sostenendo i gruppi che creano continuità (Alpinismo Giovanile, Seniores, Scuole).
La formazione e la sicurezza come pilastri identitari, proseguendo nel coordinamento e nell’interazione delle attività delle scuole, valorizzando la formazione come servizio al territorio; investendo sulla comunicazione per attrarre nuovi soci.
La cura e la tutela del territorio, rafforzando il ruolo del CAI come interlocutore tecnico e culturale; promuovendo progetti condivisi con Scuole, Comuni, Parchi Naturali; comunicando meglio il valore sociale dei volontari che si occupano della manutenzione dei sentieri e delle opere alpine.
L’investimento per il futuro nelle Infrastrutture, tracciando un piano di sviluppo pluriennale per il Rifugio Pordenone, che orienti gli interventi futuri; valutando nuove opportunità di finanziamento; rilanciando il progetto del Bivacco Marchi Granzotto quando le condizioni lo permetteranno.
La Cultura e l’identità come patrimonio da far crescere, trasformando la Biblioteca in un luogo vivo, non solo un archivio; creando un calendario culturale annuale integrato con le attività territoriali; valorizzando la produzione culturale del CAI come strumento di identità.
La Sezione ha competenze, volontari, idee e una comunità solida. Il Consiglio Direttivo e il
Presidente confidano nella vostra partecipazione attiva, per riscoprire e rinnovare insieme lo spirito di solidarietà alpina che anima il nostro Sodalizio.
Excelsior.
Il Presidente della Sezione
Alleris Pizzut

