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giovedì 18 Aprile 2024
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Franco

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Incontri a Cinemazero Primavera 2024

"Scienza e natura a Cinemazero" questo il tema dell'edizione primaverile delle serate a Cinemazero, dove la scienza e la natura saranno rappresentate in ogni sua forma dagli autori che si avvicenderanno nelle tre serate in programma il 9, il 16 e il 23 maggio nella Sala grande del Cinemazero a Pordenone. L'evento ha il Patrocinio del Comitato Scientifico del CAI. INGRESSO LIBERO

Iscrizioni aperte alla Ciclo Escursione del 5 maggio sulle ciclabili della...

Lungo le principali vallate della Carnia si diramano percorsi ciclabili di notevole bellezza, che permettono di visitare le località di maggiore interesse turistico, storico, artistico e anche naturalistico. Quest’anno, nuovamente in collaborazione con l’associazione Aruotalibera FIAB Pordenone, ci avventureremo nel cuore della Carnia, scendendo da Ovaro a Gemona lungo le ciclabili FVG8/A, FVG6 e FVG1.

Iscrizioni aperte all’escursione di domenica 21 aprile sulla Pala d’Altei

La Pala D'Altei è una piccola e forse poco conosciuta ma molto panoramica cima delle Prealpi Carniche nel gruppo del Monte Cavallo; lungo il percorso, guardando a est si fanno vedere il Monte Fara ed il più imponente Monte Raut. La vista dalla cima spazia dalla pianura Pordenonese alle più belle cime delle Dolomiti Friulane (Duranno e Cima dei Preti).

Grandi carnivori

I fotografi naturalisti Sergio Vaccher, Paolo Da Pozzo, Giacomo Menta e Claudio Chiaradia ci hanno fornito meravigliosi scatti di esemplari presenti in aree controllate della Finlandia, Germania, Romania, Croazia e Slovenia. Con pazienza e tanta passione li hanno immortalati nel loro ambiente per farceli ammirare in questa mostra, complementare agli altri eventi sul tema che si terranno durante il 2024.

Le serate del giovedì in sede – 28 marzo 2024

Sono sessanta gli anni che ci separano dal 9 ottobre 1963, la notte del disastro della diga del Vajont. Erano le 22.39 quando milioni di metri cubi di roccia e terra precipitarono in pochi istanti nell’acqua, e l’onda immensa si alzò nel cielo e annientò in pochi minuti migliaia di vite, paesi interi, storie e tradizioni secolari...

Un Rifugio per Tutti… Tutti in Rifugio!

Il Rifugio Pordenone, da oltre 90 anni accoglie alpinisti e appassionati della montagna. Grazie alla gestione di Marika e Ivan, abbiamo passato momenti indimenticabili in...

Iscrizioni aperte al 2° Corso di Escursionismo Avanzato E2 anno 2024

Sono aperte le iscrizioni al 2° Corso di Escursionismo Avanzato E2 anno 2024, organizzato dalla Scuola Intersezionale di Escursionismo “Lorenzo Frisone” nelle date e modalità indicate nel programma allegato. Il Corso è rivolto a tutti i soci CAI che abbiano frequentato con profitto un corso base di escursionismo (E1 o EAI1) nei 3 anni precedenti.

Rinviata a domenica 17 marzo la gita allo Spiz de Zuel

Lo Spiz Zuèl (o Col de L’Agnelessa) è un isolato rilievo ricoperto di abeti che strapiomba sulla Val Zoldana. È un suggestivo balcone panoramico che fa da quinta ai gruppi montuosi posti all’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi: Moiazza, Cima Nord San Sebastiano, Spitz di Mezodì, Bosconero. Dalla vetta la vista spazia sulla conca Ampezzana: Civetta, Lagazuoi, Tofane, in lontananza, Pelmo, in primo piano, ed Antelao.

Dieci anni di sentierismo: I sentieri delle Sedonere e dei Cramars...

Serata dedicata al racconto del gruppo sentieristi della nostra sezione costituitosi dieci anni fa che si occupa della manutenzione dei sentieri; la serata continua con una sedonera di Cimolais che racconta la sua esperienza di venditrice ambulante, da Cimolais a Trieste e Pola nei primi anni del dopoguerra. Strade e vite dei Cramars e delle Cramere dalla Carnia all’Austria e Germania lungo le antiche vie romane; la Via Julia Augusta per il Norico.

Le serate del giovedì in sede – 14 marzo 2024

STORIE DI DONNE E UOMINI DELLA MONTAGNA FRIULANA - Luigina Battistutta racconta i suoi libri. Ne “Il mercante delle Alpi” l’autrice mette in luce un mestiere itinerante e girovago, una professione dura ma affascinante, il viaggio aperto, l’incontro con realtà nuove talvolta gratificanti, sempre comunque ardue. Nel secondo romanzo l’autrice racconta la storia di Caterina, una giovane contadina friulana come tante che vive in famiglia un’infanzia e un’adolescenza segnate dalla semplicità, nel contesto di un Friuli ancestrale e totalmente agricolo verso la metà del Settecento.