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Pordenone
giovedì 18 Aprile 2024

Le serate del giovedì (in sede)

Serata AFNI

 Presso la Sala Riunioni “Raffaele Carlesso” in Sede a Pordenone
alle ore 21.00

Giovedì 11 gennaio 2024

“DOLOMITI – ALTE VIE PER L’ANIMA”
Immagini, letture e dialoghi con Cristina Noacco nel suo nuovo libro
Nello scenario del vasto massiccio riconosciuto Patrimonio dell’Umanità, questo racconto descrive tre itinerari compiuti dalla narratrice un’estate dopo l’altra, rispettivamente sui passi di una guida di montagna, in ricordo di una storia d’amore e in cerca di una nuova relazione, spirituale, con la natura. I paesaggi attraversati rivelano via via il loro passato geologico, la preistoria e la storia delle Dolomiti, la relazione fra l’uomo e la montagna e il desiderio di elevazione che le guglie ardite e le moli imponenti ispirano. I tre percorsi del racconto intrecciano dunque storia personale e ambientale, e rappresentano altrettante aspirazioni alla conoscenza, all’amore e al sublime.

INGRESSO LIBERO

Giovedì 18 gennaio 2024

“OGNI VOLTA CHE IL LUPO”
Documentario del regista Marco Andreini
Secondo appuntamento con il ciclo delle “Serate del Giovedì”. Appuntamento imperdibile con Marco Andreini ed il suo ultimo progetto dedicato al rapporto, a volte controverso, tra l’uomo ed il lupo. Un documentario emozionante!
Il filmato sarà proiettato a Cinemazero a un costo promozionale per i Soci del Cai.

Giovedì 25 gennaio 2024

“IGNAZIO PIUSSI – LADRO DI MONTAGNE”
proiezione del filmato sulla vita del grande alpinista friulano scomparso nel 2008.
Il filmato, tratto dal libro “Ladro di montagne”, racconta quarant’anni di vita di Ignazio Piussi, alpinista montanaro. Quarant’anni di vita avventurosa vissuta sulle coste impervie dei monti, fino al ritiro avvenuto nel 1976. Tante sono state le imprese alpinistiche di Piussi, iniziate con le prime salite tra le pareti nord del Piccolo Mangart e della Veunza e quella sud della Torre Trieste, poi proseguite con moltissime altre ascensioni, con l’esperienza in Antartide, compiuta insieme al geologo Marcello Manzoni, e le due spedizioni in Himalaya. Dal libro il film documentario della sua vita.

INGRESSO LIBERO

Giovedì 1 febbraio 2024

DOLOMITI: MONTAGNE, UOMINI, STORIE
“Il fascino del sublime”
terzo dei sei documentari alla scoperta delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO
di Piero Badaloni, durata 55 minuti
Non è un caso che le Dolomiti siano state scoperte proprio nell’Ottocento: i “Monti Pallidi” sembrarono a tedeschi e inglesi la realizzazione concreta degli ideali romantici che attraversavano quel tempo. La loro è una bellezza inquietante, non rassicurante:
“Il fascino del sublime” è un excursus tra le arti che, dalle Dolomiti, hanno tratto ispirazione. Le Marmarole (forse) della “Presentazione di Maria al tempio” (di Tiziano), il Michelangelo del legno, i giocattoli della Val Gardena, San Michele in California, la casetta nel bosco dove Mahler componeva la sua musica, la Cortina degli intellettuali, il cinema, la fotografia, il fumetto…

INGRESSO LIBERO

Giovedì 8 febbraio 2024

“MOMENTI…”
Multivisione con immagini a cura di Adriano Mascherin
Momenti: sette brevi muiltivisioni che raccontano il viaggio nel cuore delle montagne, che siano esse le dolomiti o le montagne di casa nostra, raccogliendo emozioni che si susseguono ininterrottamente in un turbinio di immagini ed emozioni dall’alba al tramonto fino alla notte con la luna e le stelle…..

INGRESSO LIBERO

Giovedì 15 febbraio 2024

“ALPINISMO DI SCOPERTA”
105 itinerari da I al IV grado tra il Brenta e l’Isonzo
con l’autore della Guida Luca Galante
Il libro descrive 105 itinerari di ascensione ad altrettante cime comprese tra il corso del Brenta a occidente e quello dell’Isonzo a oriente, distribuiti in modo omogeneo tra Dolomiti Settentrionali, Dolomiti Meridionali, Alpi Carniche, Prealpi Veneto-friulane, Alpi e Prealpi Giulie Occidentali. Gli itinerari (una parte minoritaria sono vie normali) si svolgono in zone scarsamente frequentate e presentano difficoltà comprese tra il 1° e il 4° grado. In pratica si tratta di un alpinismo che, per tecnica, spirito e filosofia, si avvicina molto a quello praticato dai pionieri dell’alpinismo dolomitico ed è quindi riservato agli amanti dell’avventura e degli ambienti selvaggi.

INGRESSO LIBERO

Giovedì 22 febbraio 2024

“SELVATICI”
Foto-diari di tre fotografi naturalisti Friulani
interverrà alla serata Giacomo Menta, uno dei tre autori del foto-diario
“I lupi intanto mossero lentamente verso il fondovalle passando non lontano dai cervi.

Le femmine si allontanarono da loro, con calma regale, apparentemente non preoccupate.
I maschi adulti continuarono nelle loro battaglie come se nulla fosse successo.
E i lupi? Neppure un’esitazione. Trotterellando scesero di quota sino ad inoltrarsi nel bosco. Poi, come fantasmi, sparirono”.

INGRESSO LIBERO

Giovedì 29 febbraio 2024

“IL MIGLIORE DEI MONDI POSSIBILI”
film documentario di Marco Andreini e Paolo Fioratti girato nel territorio del Parco Nazionale Gran Paradiso.
Produzione Fioratti Editore – Italia 2012 – Durata: 54 min.
Un’enorme barriera di 1.200 km emerge nel cuore dell’Europa: è la catena delle Alpi. Da oltre 5.000 anni l’uomo ne ha modificato le aree più accessibili, tracciando sentieri e reti di collegamento, costruendo città e sottoponendo il territorio ad un incessante sfruttamento. Ma le Alpi conservano ancora un’anima selvaggia. È un mondo parallelo al nostro, in cui le specie sopravvivono alle vicende climatiche del passato, allo sfruttamento del territorio e al turismo di massa, si muovono intorno a noi, ci osservano, spesso non lontano dalle nostre tracce. Sono animali e piante che devono il loro successo alla capacità di vivere in condizioni difficili, che per tutte le altre specie sono proibitive, ma che rappresentano per loro il migliore dei mondi possibili.

INGRESSO LIBERO

Giovedì 7 marzo 2024

DOLOMITI: MONTAGNE, UOMINI, STORIE
“L’ambiente naturale e la sua tutela”
quarto dei sei documentari alla scoperta delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO
di Piero Badaloni, durata 55 minuti
Le Dolomiti sono ancora oggi un paradiso per la flora e la fauna, un ecosistema che vanta ben 2.400 specie vegetali. Dagli animali selvatici come l’orso all’adorabile fiore della stella alpina, lo scrigno di tesori naturali che sono le Dolomiti è protetto da 9 enti parco e dall’istituzione nota come Le Regole. Le Regole è un antico sistema di gestione collettiva delle risorse naturali, inevitabilmente più limitate nelle zone montane, e prospera ancora oggi. Le genti delle Dolomiti sono sempre state consapevoli della necessità di grande attenzione e parsimonia nella gestione di risorse inestimabili come boschi, prati, animali e acqua, e il disastro del Vajont è un esempio di cosa può accadere quando l’essere umano diventa sordo orecchio alle montagne. “L’ambiente naturale e la sua tutela” racconta tutta questa storia e molto altro ancora: il ritorno dei giovani all’agricoltura d’altura, i violini Stradivari, i laghi alpini, il gallo cedrone, il patrimonio UNESCO L’impegno della Fondazione Dolomiti a tutela di un patrimonio che appartiene all’intera specie umana.

INGRESSO LIBERO

Giovedì 14 marzo 2024

STORIE DI DONNE E UOMINI DELLA MONTAGNA FRIULANA
Luigina Battistuta racconta i suoi libri
“IL MERCANTE DELLE ALPI”
“CATERINA, LA CONTRABBANDIERA FRIULANA”
Edizioni Santi Quaranta, in collaborazione con la Libreria “Quo Vadis?”
Ne “Il mercante delle Alpi” l’autrice mette in luce un mestiere itinerante e girovago, una professione dura ma affascinante, il viaggio aperto, l’incontro con realtà nuove talvolta gratificanti, sempre comunque ardue.
Nel secondo romanzo l’autrice racconta la storia di Caterina, una giovane contadina friulana come tante che vive in famiglia un’infanzia e un’adolescenza segnate dalla semplicità, nel contesto di un Friuli ancestrale e totalmente agricolo verso la metà del Settecento.

INGRESSO LIBERO

Giovedì 21 marzo 2024

“ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI DELLA SEZIONE”
AULA MAGNA DEL SEMINARIO DIOCESANO DI PORDENONE

INGRESSO LIBERO

Giovedì 28 marzo 2024

“IL SALDATORE DEL VAJONT”
di Antonio G. Bortoluzzi – Edizioni Marsilio, in collaborazione con la Libreria “Quo Vadis?”
Sono sessanta gli anni che ci separano dal 9 ottobre 1963, la notte del disastro della diga del Vajont. Erano le 22.39 quando milioni di metri cubi di roccia e terra precipitarono in pochi istanti nell’acqua, e l’onda immensa si alzò nel cielo e annientò in pochi minuti migliaia di vite, paesi interi, storie e tradizioni secolari.
Sessant’anni è anche la vita di un uomo al quale sono accadute tante cose: i giochi da ragazzino al torrente, le gite scolastiche, i libri d’avventura letti, e poi l’amore, i figli, gli amici, tutto questo dentro quarant’anni di fabbrica di cui molti vissuti nella zona industriale di Longarone, all’ombra della diga, uno scudo chiaro che però è una lapide, ancora piantata lì, in mezzo alle montagne.
Il saldatore del Vajont racconta questo tempo, attraverso l’esperienza di una visita guidata all’impianto idroelettrico – la centrale nella grotta di Soverzene, le gallerie, il corpo della diga, il coronamento, la frana del Monte Toc –, un viaggio che fa riemergere nel protagonista i ricordi della sua giovinezza contadina, memorie di famiglia e di paese, confidenze di colleghi che al Vajont hanno avuto vittime.

INGRESSO LIBERO

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