2 e 3 Settembre 2017

Ferrata del Porton – Ferrata del Velo

Pale di San Martino

Il rifugio Pradidali

Testo gita

Le Pale di San Martino sono il più esteso gruppo delle Dolomiti, situate in parte nel Trentino Orientale e in parte in provincia di Belluno. La Via Ferrata del Porton collega assieme alla più facile ferrata del Velo i rifugi Pradidali e al Velo della Madonna nel settore meridionale del Gruppo delle Pale di San Martino.
Il primo uomo che salì su queste rocce fu Leslie Stephen, che rimase stupito dalle montagne che non avevano ghiacciai simmetrici lungo i fianchi ed erano “impressionanti” torrioni di roccia nuda che sembravano stregati. Si trovava al cospetto di “cime misteriose, sparse in una pittoresca confusione come guglie di una città medievale”.
La storia geologica delle Pale di San Martino ebbe inizio 300 milioni di anni fa: in un mare tranquillo e poco profondo enormi colonie di coralli si moltiplicarono fino a costruire scogliere di oltre mille metri di altezza. Dopo l’emersione, queste barriere coralline furono modellate dagli agenti atmosferici fino a definire le forme aguzze e taglienti che oggi caratterizzano il panorama. Il nome dolomia (quello delle Pale è per la precisione dolomia dello Sciliar) è un omaggio allo scopritore, il marchese Dèodat De Dolomieu, che nel 1788 durante un viaggio nelle nostre montagne ne scoprì la composizione (doppio carbonato di calcio e magnesio). Ma ciò che affascina tutti, dai turisti ottocenteschi fino a oggi è soprattutto l’Altopiano delle Pale: luogo lunare, misterioso tavolato di pietra sospeso a 2.700 m d’altezza, cinquanta kmq di nuda roccia da scoprire. Secondo alcune fonti avrebbe ispirato lo scrittore bellunese Dino Buzzati (grande amante delle vette della catena) nell’ambientazione del suo romanzo “Il Deserto dei Tartari”.

 

ORARI E TEMPI:
Partenza sabato 2 settembre dal parcheggio della Piscina Comunale in viale Treviso 6.30

DISLIVELLI: Sabato 800 m in salita e 200 m in discesa; domenica 500 m in salita e 1.200 in discesa

DIFFICOLTÀ:
“EEA”

EQUIPAGGIAMENTO:
Abbigliamento da media montagna, casco, imbrago, kit da ferrata omologato, tessera CAI e sacco lenzuolo per il rifugio

MEZZI DI TRASPORTO: Mezzi Propri

ACCOMPAGNATORI SEZIONALI:
A.E. Stefano Fabris, A.S.E. Emanuela Casagrande, A.S.E. Sandra Vianello

 

Per pre-iscrizioni e informazioni: iscrizioni@cai.pordenone.it


(La preiscrizione deve essere confermata con il versamento della quota di partecipazione, da effettuarsi presso la sede sociale entro i termini previsti dal regolamento gite. Il mancato versamento della quota comporta la perdita del posto così riservato)